Una lacrima per una goccia d’acqua

turmoils:

Olivier Smolders, Pensées et visions d’une tête coupée (1991)
(la morte e la piccola morte. ndb)

turmoils:

Olivier Smolders, Pensées et visions d’une tête coupée (1991)

(la morte e la piccola morte. ndb)

and-the-show-goes-on:

Amanda Lear and Dali in the shooting of VOGUE magazine
(source : Forever Amanda lear)

and-the-show-goes-on:

Amanda Lear and Dali in the shooting of VOGUE magazine

(source : Forever Amanda lear)

(via pophistory)

wonderfulambiguity:

Piergiorgio Branzi

wonderfulambiguity:

Piergiorgio Branzi

(via adanvc)

”ora ti conosco in ogni linea
ora ti conosco in ogni sfumatura
ora sei indelebile nella memoria delle mie mani…”

«..tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina»

bisdrucciole:

suggerita da http://balerya.tumblr.com/

bisdrucciole:

suggerita da http://balerya.tumblr.com/

(via batchiara)

Firenze, 2010
 

Firenze, 2010


 

Questo noi sappiamo:
la terra non appartiene all’uomo,
è l’uomo che appartiene alla terra.
Questo noi sappiamo.
Tutte le cose sono collegate,
come il sangue che unisce una famiglia.
Qualunque cosa capita alla terra,
capita anche ai figli della terra.
Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita,
egli ne è soltanto un filo.
Qualunque cosa egli faccia alla tela,
lo fa a se stesso.

Capriolo Zoppo (1854)

Parc des Buttes-Chaumont


Parc des Buttes-Chaumont

deadsymmetry:

Agostino Arrivabene.

deadsymmetry:

Agostino Arrivabene.

(Fonte: agostinoarrivabene, via adanvc)

Nella saliva
nella carta
nell’eclisse.
In tutte le linee
in tutti i colori
in tutti i boccali
nel mio petto
fuori, dentro
nel calamaio – nelle difficoltà a scrivere
nello stupore dei miei occhi
nelle ultime lune del sole
 in tutto.
Dire “in tutto” è stupido e magnifico.
DIEGO nelle mie urine – DIEGO nella mia bocca
nel mio cuore – nella mia follia – nel mio sogno
nella carta assorbente – nella punta della penna
nelle matite – nei paesaggi – nel cibo – nel metallo
nell’immaginazione.
Nelle malattie – nelle rotture – nei suoi pretesti
nei suoi occhi – nella sua bocca
nelle sue menzogne.

Frida Kahlo